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Contributi impianti natatori 2026: domande aperte fino al 9 novembre, requisiti e importi

13 Ottobre 2026 in Notizie Fiscali

Al via le domande per i contributi a fondo perduto destinati alle associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti natatori. 

Il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato l'avviso datato 8 ottobre che disciplina l'accesso alle risorse stanziate per il 2026, pari complessivamente a 4,4 milioni di euro. 

Le richieste possono essere presentate dalle ore 12 del 9 ottobre fino alle ore 12 del 9 novembre 2026, attraverso l'apposita piattaforma informatica. Il contributo ordinario varia da 25mila a 60mila euro, in base alle caratteristiche degli impianti, con ulteriori maggiorazioni nei casi previsti dall'avviso.

La misura è prevista dall'articolo 1, comma 252, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che ha incrementato il Fondo unico per il sostegno al potenziamento del movimento sportivo italiano per sostenere i gestori di impianti natatori, particolarmente colpiti dalle misure emergenziali e dall'aumento dei costi per l'approvvigionamento energetico.

I criteri e le modalità di accesso al contributo sono stati individuati con il decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, dell'8 maggio 2026.

Chi può richiedere i contributi per gli impianti natatori

Possono presentare domanda le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le società sportive dilettantistiche (SSD) che soddisfano tutti i requisiti indicati nell'avviso.

In particolare, i richiedenti devono:

  • essere iscritti al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) alla data del 31 dicembre 2025.
  • essere in regola con l'affiliazione presso Federazioni sportive, Enti di promozione sportiva o Discipline sportive riconosciute dal CONI o dal CIP.
  • avere come oggetto sociale la gestione di impianti destinati allo svolgimento dell'attività natatoria.
  • disporre di un titolo giuridico che legittimi la gestione esclusiva dell'impianto, come proprietà, contratto di affitto o concessione amministrativa.
  • gestire un impianto natatorio con le caratteristiche tecniche previste dall'avviso.
  • avere almeno 30 tesserati presso Federazioni sportive, Discipline sportive o Enti di promozione sportiva alla data dell'8 maggio 2026.

Quali piscine sono ammesse al contributo

L'avviso distingue tra piscine coperte o convertibili e piscine scoperte riscaldate.

Per le piscine coperte o convertibili, ossia scopribili e copribili con modalità certificata, sono richieste una lunghezza minima della vasca di 20 metri e una superficie di almeno 150 metri quadrati.

Per le piscine scoperte, invece, è necessario che la vasca sia dotata di un impianto di riscaldamento, abbia una lunghezza minima di 25 metri e una superficie di almeno 400 metri quadrati.

In quest'ultimo caso è inoltre richiesto che nell'impianto si sia svolta almeno una competizione di un campionato nazionale, in una disciplina e distanza olimpica, riconosciuta e certificata dalla Federazione sportiva nazionale competente, tra il 1° gennaio 2023 e l'8 maggio 2026.

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Quanto spetta: contributi da 25mila a 60mila euro

L'importo del contributo è determinato sulla base della tipologia e della superficie della piscina.

Tipologia di impianto Contributo
Piscina coperta o convertibile da 150 a 249 mq 25.000 euro
Piscina coperta o convertibile da 250 a 399 mq 40.000 euro
Piscina coperta o convertibile con superficie superiore a 399 mq 60.000 euro
Piscina scoperta riscaldata in possesso dei requisiti previsti 60.000 euro

Le maggiorazioni previste dall'avviso

Oltre agli importi ordinari, il Dipartimento per lo Sport prevede ulteriori contributi per specifiche categorie di beneficiari.

Ai soggetti che gestiscono più di un impianto natatorio, dotato di vasca coperta di almeno 250 metri quadrati e situato in sedi o località differenti, è riconosciuto un contributo aggiuntivo pari al 50% degli importi previsti per le fasce da 40mila e 60mila euro.

Un ulteriore contributo, pari a quello ordinariamente previsto per la tipologia di impianto, è riconosciuto alle associazioni e società sportive con atleti tesserati nelle discipline olimpiche basate sul nuoto e sull'utilizzo delle piscine, che abbiano partecipato, nel periodo indicato dall'avviso, a Giochi Olimpici, Giochi Paralimpici, Campionati del Mondo o Campionati Italiani Giovanili o Assoluti.

L'avviso precisa che gli importi potranno essere proporzionalmente ridotti o aumentati in relazione al numero delle domande pervenute, nel rispetto delle risorse complessivamente disponibili.

Come presentare domanda entro il 9 novembre 2026

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del Dipartimento per lo Sport, disponibile all'indirizzo:

Le richieste presentate oltre il termine previsto saranno considerate inammissibili.

I soggetti interessati devono compilare tutti i campi richiesti dalla piattaforma. Le istruzioni operative relative alle procedure informatiche saranno pubblicate sul sito istituzionale del Dipartimento per lo Sport.

L'avviso specifica che il corretto inserimento dei dati è responsabilità esclusiva del richiedente. Eventuali inesattezze o discordanze riscontrate durante le verifiche possono determinare l'esclusione dalla procedura.

Quali documenti allegare alla domanda

Per accedere al contributo è necessario allegare alla domanda, a pena di inammissibilità, i seguenti documenti:

  • Statuto dell'associazione o della società sportiva richiedente.
  • Dichiarazione asseverata da un professionista abilitato relativa alle dimensioni della vasca o delle vasche per le quali si richiede il contributo.
  • Atto giuridico che attesta la gestione dell'impianto, come contratto di locazione o affitto, atto di concessione, contratto di affitto d'azienda oppure atto di proprietà, in corso di validità e debitamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate secondo le disposizioni del DPR 131/1986.

Il Dipartimento per lo Sport svolgerà l'istruttoria amministrativa per verificare il possesso dei requisiti, previa verifica da parte delle rispettive Federazioni sportive, Discipline sportive ed Enti di promozione sportiva attraverso la piattaforma.

Non saranno ammesse le domande presentate oltre la scadenza, prive degli allegati obbligatori, presentate da soggetti non ammissibili oppure non validate dagli organismi sportivi competenti.

Come saranno erogati i contributi

Il Dipartimento per lo Sport provvederà all'erogazione delle risorse ai beneficiari in possesso dei requisiti attraverso bonifico bancario, per il tramite della Banca Nazionale del Lavoro.

Il pagamento avverrà su un conto corrente indicato dal beneficiario e intestato allo stesso.

Il Dipartimento potrà inoltre effettuare controlli, anche a campione, per verificare la veridicità delle dichiarazioni presentate.

FAQ sui contributi per gli impianti natatori 2026

Quando scadono le domande per i contributi alle piscine?

Le domande devono essere presentate entro le ore 12 del 9 novembre 2026, tramite la piattaforma informatica del Dipartimento per lo Sport.

Qual è l'importo massimo del contributo?

Il contributo ordinario massimo previsto dall'avviso è di 60.000 euro. Sono previste ulteriori maggiorazioni per i beneficiari che soddisfano specifici requisiti, fermo restando il possibile adeguamento degli importi alle risorse disponibili.

Le piscine scoperte possono ottenere il contributo?

Sì, purché siano riscaldate, abbiano una vasca di almeno 25 metri e una superficie minima di 400 metri quadrati e soddisfino gli ulteriori requisiti sportivi previsti dall'avviso.

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