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Bonifico padre-figlio in UK: la regola dei 7 anni

20 Ottobre 2026 in Notizie Fiscali

Un padre residente in Italia trasferisce denaro al figlio che vive in Inghilterra. Se il genitore muore entro sette anni, il bonifico viene tassato come donazione? La risposta dipende dalla normativa italiana e dalle regole britanniche sull'imposta di successione.

Il trasferimento di denaro tra familiari può avere conseguenze fiscali anche quando avviene con un semplice bonifico bancario. Nel caso di un padre italiano che invia somme al figlio residente nel Regno Unito, occorre distinguere l'imposta sulle donazioni italiana dalla cosiddetta regola britannica dei sette anni.

Vediamo quando il trasferimento è imponibile e cosa cambia in caso di decesso del genitore.

Bonifico padre-figlio: quando si paga l’imposta sulle donazioni in Italia?

In Italia, se il padre è fiscalmente residente nel nostro Paese, il trasferimento gratuito di denaro al figlio può rilevare ai fini dell'imposta sulle donazioni, anche quando il beneficiario vive all'estero.

Per le donazioni tra genitori e figli si applicano:

  • franchigia di 1 milione di euro per beneficiario, considerando anche le liberalità fiscalmente rilevanti;
  • aliquota del 4% sulla parte che supera la franchigia.

Occorre però distinguere le donazioni formalizzate da quelle effettuate mediante semplice bonifico, per le quali operano specifiche regole fiscali.

Inoltre, secondo la Cassazione a Sezioni Unite, sentenza n. 18725/2017, il trasferimento di denaro per pura liberalità può richiedere un atto pubblico con due testimoni, salvo il caso di donazione di modico valore.

La morte del padre entro sette anni non modifica il regime fiscale italiano: non esiste una regola analoga a quella britannica.

Regno Unito: come funziona la regola dei sette anni?

Nel sistema britannico opera la seven-year rule, prevista nell'ambito dell'Inheritance Tax (IHT), l'imposta sulle successioni.

Una donazione che rientra nel campo dell'imposta può diventare esente se il donante sopravvive almeno sette anni dal trasferimento.

Se invece muore prima, la donazione può essere considerata nel calcolo dell'imposta successoria, tenendo conto della franchigia ordinaria di 325.000 sterline.

Quando ricorrono i presupposti impositivi, dopo il terzo anno può applicarsi una riduzione progressiva dell'imposta (taper relief).

Ma attenzione: la regola dei sette anni non riguarda automaticamente ogni bonifico ricevuto da un residente britannico.

Padre residente in Italia e figlio in UK: il bonifico è tassato dopo la morte?

Dal 6 aprile 2025, la normativa britannica considera, per i beni esteri, lo status di Long-Term UK Resident, generalmente riconosciuto a chi è stato residente nel Regno Unito per almeno 10 degli ultimi 20 anni fiscali.

Consideriamo questo caso:

  • padre fiscalmente residente esclusivamente in Italia;
  • somme trasferite da un conto bancario italiano;
  • figlio residente nel Regno Unito;
  • decesso del padre entro sette anni dal bonifico.

In queste condizioni, se il padre non è Long-Term UK Resident, il trasferimento resta normalmente escluso dall'Inheritance Tax britannica, anche in caso di decesso entro sette anni.

La sola residenza inglese del figlio, quindi, non fa scattare l'imposta.

Diversamente, se il padre fosse Long-Term UK Resident oppure fossero coinvolti beni fiscalmente localizzati nel Regno Unito, occorrerebbe verificare l'applicazione della disciplina britannica.

Il figlio residente in Inghilterra deve dichiarare il bonifico ricevuto?

Un altro aspetto importante riguarda gli obblighi fiscali del beneficiario. Il denaro ricevuto in donazione dal padre italiano non costituisce, di norma, un reddito imponibile nel Regno Unito e non deve quindi essere indicato nella dichiarazione fiscale britannica (Self Assessment) per il solo fatto di essere stato ricevuto.

Tuttavia, soprattutto per bonifici di importo elevato, è opportuno conservare la documentazione che dimostri la provenienza delle somme e la natura della donazione, anche in vista di eventuali controlli fiscali o antiriciclaggio.

Come documentare il bonifico ed evitare contestazioni

Per trasferimenti di importo significativo è opportuno conservare la documentazione bancaria, chiarire la natura dell'operazione e verificare l'eventuale necessità dell'atto notarile.

Se invece il bonifico rappresenta un prestito infruttifero, deve esistere un effettivo obbligo di restituzione, documentato e coerente con il comportamento delle parti.

In conclusione, il decesso del padre entro sette anni non determina di per sé una nuova tassazione nel Regno Unito. La valutazione dipende dalla residenza fiscale del donante, dalla localizzazione delle somme e dalle caratteristiche del trasferimento.

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