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Milleproroghe 2026: il testo del ddl di conversione approvato dalla Camera

23 Febbraio 2026 in Normativa

Con il Decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante "Disposizioni urgenti in materia di termini normativi", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2025 ed entrato in vigore lo stesso giorno, il Governo è intervenuto su una serie di termini normativi in scadenza, con l’obiettivo di evitare interruzioni nell’azione amministrativa e assicurare stabilità a procedimenti che producono effetti anche su imprese, professionisti e cittadini.

Il decreto “Milleproroghe” 2026 è stato oggetto di un intenso lavoro parlamentare.

L’esame presso le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, avviato il 13 gennaio 2026, si è concluso il 19 febbraio 2026 dopo l’approvazione di oltre 200 emendamenti.

Le modifiche introdotte hanno ampliato in modo significativo il testo originario, pur restando formalmente articolato in 17 articoli, il provvedimento passa da 86 a 168 commi, con numerose nuove proroghe e interventi settoriali che incidono in particolare su fisco, lavoro, sanità, enti locali e imprese.

Scarica il testo del disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (A.C. 2753-A)

Nella seduta del 23 febbraio 2026, con 154 voti favorevoli, la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione nel testo risultante dall’esame delle Commissioni. Il testo ora passa all'esame del Senato.

Sebbene il decreto sia rivolto principalmente all’organizzazione della pubblica amministrazione, alcune proroghe assumono rilievo indiretto ma concreto per il sistema economico e per i destinatari dei servizi pubblici, in particolare per quanto riguarda la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e la prosecuzione di interventi infrastrutturali.

Assemblee societarie a distanza prorogate e Revisione macchine agricole

L'articolo 4 comma 11, proroga al 30 settembre 2026 la disciplina emergenziale che consente alle società di:

  • svolgere assemblee anche esclusivamente con mezzi di telecomunicazione;
  • prevedere l’intervento e il voto tramite rappresentante designato;
  • semplificare le modalità di partecipazione dei soci.

La proroga interessa in modo particolare le società di capitali, le cooperative e gli enti associativi, offrendo continuità operativa in attesa di una riforma strutturale della materia.

Agricoltura: revisione macchine agricole

Importante intervento anche per il settore agricolo.

Al fine di sostenere la continuità dell’esercizio delle attività imprenditoriali agricole garantendo il corretto impiego delle dotazioni meccaniche aziendali, l'articolo 15 comme 2-bis interito nel testo modificato dalle Commissioni permanenti il 19.02.2026, i termini per la revisione delle macchine agricole vengono così rimodulati:

  • immatricolate prima del 31 dicembre 1983 → revisione entro il 31 dicembre 2026;
  • 1984-1996 → entro il 31 dicembre 2027;
  • 1997-2023 → entro il 31 dicembre 2028;
  • dal 2024 → al quinto anno successivo all’immatricolazione.

Rinvio dell’efficacia dei nuovi testi unici tributari per maggiore organicità normativa

Il decreto differisce di un anno l’operatività dei nuovi testi unici tributari in corso di elaborazione, per consentire di completare l’adozione dei decreti correttivi e integrativi della riforma fiscale. 

L'articolo 4, commi 1-5, del DL 200/2025, rubricato “Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’economia e delle finanze”, rinvia al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dei principali Testi Unici tributari già adottati riguardanti: 

  • le sanzioni tributarie amministrative e penali (comma 1); 
  • i tributi erariali minori (comma 2); 
  • la giustizia tributaria (comma 3); 
  • i versamenti e la riscossione (comma 4); 
  • l’imposta di registro e altri tributi indiretti (comma 5).

Il rinvio consente alle imprese e ai professionisti di prepararsi con più tempo alla transizione normativa verso i nuovi codici fiscali unificati.

Differimento scadenze catastali per strutture ricettive all’aperto

La scadenza per gli aggiornamenti catastali relativi agli allestimenti mobili nelle strutture ricettive all’aperto viene spostata al 15 dicembre 2026.

Questo riguarda, ad esempio, case mobili, maxi-caravan e altri mezzi destinati all’ospitalità che, pur non determinando più una rendita autonoma, devono comunque essere regolarmente censiti (in merito ricordiamo che l’articolo 7-quinquies del decreto legge 9 agosto 2024, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143, ha sancito l’irrilevanza catastale degli allestimenti mobili in strutture ricettive all’aperto).

Per le imprese turistiche significa più tempo per adeguare le dichiarazioni catastali, minor pressione sui periodi di picco stagionale per il completamento degli adempimenti.

Proroga degli orizzonti temporali per la notifica dei recuperi di aiuti di Stato

La norma estende fino al 31 dicembre 2027 il periodo entro il quale le amministrazioni pubbliche possono notificare gli atti di recupero degli aiuti di Stato dichiarati irregolari, dando più tempo per programmare interventi graduali.

Perfetto.
In particolare l’articolo 15, comma 3 del decreto legge, interviene sui termini per la notifica degli atti di recupero degli aiuti di Stato e degli aiuti “de minimis”, modificando l’articolo 3, comma 6, del DL 30 dicembre 2023, n. 215, convertito dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18.

La disposizione stabilisce che il termine finale entro il quale le amministrazioni possono procedere alla notifica degli atti di recupero viene prorogato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2027.

La proroga ha l’obiettivo di consentire alle autorità competenti di completare le attività di verifica e di recupero degli aiuti risultati incompatibili con la disciplina europea, evitando il rischio di decadenze legate a tempistiche ormai non più adeguate rispetto alla complessità dei procedimenti.

Dal punto di vista operativo, la norma comporta un allungamento del periodo di potenziale esposizione per le imprese che hanno beneficiato di contributi, sovvenzioni o crediti d’imposta qualificabili come aiuti di Stato.

Polizze contro calamità naturali: proroga al 31 marzo 2026 per micro e piccole imprese

Il comma 2 dell'art. 16 del decreto in esame, proroga al 31 marzo 2026 il termine entro il quale le micro e piccole imprese sono tenute a stipulare le polizze assicurative a copertura dei danni direttamente causionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

La proroga riguarda in particolare:

  • le imprese del settore turistico-ricettivo;
  • gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287.

Rispetto alla scadenza originaria, il legislatore concede un differimento limitato di tre mesi, finalizzato a consentire alle imprese interessate di effettuare una valutazione più consapevole delle offerte assicurative disponibili sul mercato. In questo periodo aggiuntivo dovrebbero essere resi noti gli elementi informativi essenziali, condizioni contrattuali, massimali, franchigie e costi, utili a individuare una copertura adeguata e sostenibile in relazione alle specifiche caratteristiche dell’attività svolta.

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