Warning: copy(/datishare/www/fiscoetasse/wp-sitecenter/wp-content/wflogs//GeoLite2-Country.mmdb): failed to open stream: Permission denied in /datishare/www/fiscoetasse/wp-sitecenter/wp-content/plugins/wordfence/lib/wordfenceClass.php on line 1757
Decreto dignità 2018: compensazione cartelle esattoriali con crediti PA | Studio Babini di Stefano Babini

FISCO » Accertamento e riscossione » Accertamento e controlli

Decreto dignità 2018: compensazione cartelle esattoriali con crediti PA

8 agosto 2018 in Rassegna Stampa
Fonte: Fisco e Tasse

Tra polemiche, rinvii e ostruzionismo il DL di conversione del cd. Decreto Dignità è stato approvato ieri in Senato e si attende la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Una delle novità inserite in sede referente, è contenuta nel nuovo articolo 12-bis, rubricato "Compensazione delle cartelle esattoriali con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione". Tale articolo estende anche al 2018 le norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali

  • non prescritti, 
  • certi,
  • liquidi
  • esigibili
  • maturati nei confronti della pubblica amministrazione
  • certificati secondo le modalità previste dalla normativa vigente, con riferimento ai carichi affidati agli Agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2017.

In particolare, viene estesa al 2018 l’applicazione delle disposizioni in materia di compensazione contenute nell’articolo 12, comma 7-bis del D.L. n. 145 del 2013, con riferimento ai carichi affidati agli Agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2017. Come chiarito nella relazione illustrariva, il richiamato comma 7-bis ha consentito la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della P.A., certificati secondo le modalità di cui ai D.M. Economia 22 maggio 2012 e 25 giugno 2012, ove la somma iscritta a ruolo fosse inferiore o pari al credito vantato. Con il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 24 settembre 2014 sono state disposte le modalità di individuazione degli aventi diritto, nonché di trasmissione dei relativi elenchi all’agente della riscossione; più in dettaglio, il decreto ha consentito la compensazione, nell'anno 2014, delle cartelle esattoriali notificate entro il 31 marzo 2014.

Con il successivo decreto del 13 luglio 2015 sono state definite per il 2015 le modalità di compensazione, per l'anno 2015, delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti della pubblica amministrazione. Il decreto del 27 giugno 2016 ripropone la disciplina secondaria degli anni precedenti anche per le compensazioni 2016, così come il decreto del 9 agosto 2017 con riferimento al 2017.

Il DL di conversione del decreto dignità allunga tale possibilità anche al 2018.

 

I commenti sono chiusi